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Lancia Delta S4 gruppo B di Tabaton e Tedeschini

Aggiornamento: 2 gen 2022

Da un'idea balzatomi al cervello mentre guardavo le mie slot car, nasce questo articolo che sarà il primo di molti altri dedicati ad un modello specifico, con una sua livrea dedicata, il quale fungerà da spunto per dirigere un discorso più ampio basata sulla storia intera dell'auto. Non voglio fare una guida stile wikipedia, infatti il progetto parte come copione per fare il video sul canale Youtube, ma già che avevo scritto, era un peccato cancellare tutto! Così un semplice copione, diventa un articolo! Buona lettura!


Radici e storia:

Oggi parliamo quindi della Lancia delta s4, e precisamente di questa livrea, dell’equipaggio formato da Fabrizio Tabaton e Luciano Tedeschini, con la quale hanno corso il decimo rally della costa Brava con il numero 1.


Come tutti sappiamo, la lancia delta s4 è nata per entrare nel mondo delle corse nella categoria rally Gruppo B, quindi, per omologarla hanno prodotto 200 modelli omologati stradali. Il 1985 è appunto l'anno del debutto per le gruppo B dove la S4 corse una gara sola. Ha corso poi tutto il 1986, prima ed ultima stagione completa di questi mostri leggendari.

Per citarne altri modelli ricordiamo la 205 t16, la MG metro, e l’audi quattro.


Motore e caratteristiche:


Ora che abbiamo il contesto, parliamo delle caratteristiche tecniche della delta s4.

Partiamo dal motore:


4 cilindri in linea, 1759 di cilindrata, canne dei cilindri in “cermetal” ovvero, i cilindri in ghisa vanivano rivestiti con uno speciale riporto in ceramica per trarre vantaggio in termini di perdite meccaniche, riducendo l’attrito dovuto al movimento dei pistoni. 16 valvole in Nimonic, una lega ottenuta sfruttando il nichel così da sopportare meglio le elevate temperature e DUE sistemi di sovralimentazione.

Uno era un classico turbo KKK k27 che lavorava nella parte alta del regime di rotazione, abbinato poi ad un volumetrico specifico brevettato da ABARTH, infatti quest’auto era stata creata proprio grazie alla collaborazione tra la Lancia, e la casa dello scorpione. Questo sistema a doppia sovralimentazione era super interessante per i piloti che se ne mettevano alla guida, perchè se uscivano piano da una curva, erano tranquilli di sapere che c’era il volumetrico che già dai 1500 giri/min li avrebbe tirati fuori senza problemi, e poi, quando serviva "tarellare", il motore non mollava il colpo ma continuava a tirare fino al limitatore grazie al turbo compressore.


Per chi non lo sapesse i volumetrici sono compressori mossi tramite una cinghia o catena o ingranaggi collegata alle pulegge del motore, mentre il turbocompressori hanno appunto la parte “turbo” che è la chiocciola calda che viene spinta dalla fuoriuscita dei gas di scarico collegata direttamente alla parte compressore che invece mette in pressione l’aria fresca da buttare dentro, prima l’intercooler, in modo da raffreddarla, e poi nel motore.

La prima evoluzione aveva 450cv, che diventarono 530 di picco massimo alla fine del 1986 con l’evoluzione. La pressione del turbo arrivava a 2.3 bar. Per un motore da usare su strade di montagna, andava oltre ogni più lontana concezione di ASSURDO.

Toivonen, che su quell’auto, ci ha lasciato, ai primi test dichiarò:

"Non avevo il coraggio di tener giù per farla scivolare. Poi ho capito che dovevo guidarla come se fosse sui binari".»


Trasmissione e telaio:

Comincia con le gruppo B l’epoca dell 4x4 e l’s4 non ne fa eccezione, lasciando alla nonna, la lancia rally, ovvero la 032, l’essere stata l’ultima auto a trazione posteriore a vincere il mondiale.

Il cambio era un classico innesti frontali da corsa, con la peculiarità di ricevere il moto rotatorio tramite un albero strutturato per torcersi ed assorbire le brusche accelerate, sollecitando meno così tutto il sistema cambio.

Aveva 2 differenziali, ed il ripartitore di coppia centrale era dotato di un differenziale Fergunson il quale, in caso di rottura di un semi asse, consentiva comunque all’equipaggio di proseguire fino all’assistenza. Il ripartitore di coppia aveva due settaggi: 20A-80P o 35A-65P.


Il telaio era creato e saldato con un reticolo di tubi Nichel-Cromo. All’anteriore aveva molla e ammortizzatore montate insieme, mentre al posteriore avevano inserito ammortizzatore separato dalla molla e lo avevano raddoppiato per sopportare il carico in accelerazione. La macchina pesava come un 106 stradale: 970kg.


Vittorie interessanti:


Come abbiamo detto, l’auto è stata costruita per la categoria Gruppo B, categoria che è durata un solo anno nel mondiale rally.

È stata infatti abortita dopo tragici eventi, come la morte di Henri Toivonen e Sergio Cresta proprio su lancia S4, durante il tour de corse che tra l’altro stavano dominando. Tanti altri eventi disastrosi ma meno tragici, hanno portato quindi alla decisione di annullare La categoria.


In questo annoi però possiamo dire che la Lancia, con l’equipaggio Alen-Kivimaki, ha vinto il mondiale piloti, lasciando quello costruttori alla Peugeot. C’è però da dire che non è cosi ufficialmente, in quanto il titolo piloti gli è stato tolto a favore di Kankkunen in quanto al rally di Sanremo 1986, la Peugeot fu squalificata dai commissari di gara per aver montato delle minigonne aggiuntive, quando però fece ricorso, a fine anno, la fisa le dette ragione annullando di fatto i risultati del Sanremo che era stato dominato dalle lancia. Viva la burocrazia!


In totale, nel mondiale, l’s4 fece 5 vittorie e 15 podi.



A livelli meno prestigiosi del mondiale vinse anche il campionato Italiano ed il campionato open Italia con Dario Cerrato, il campionato italiano Montagna nel 1991 con Nello Nataloni, e 5 titoli europei autocross con Gian Battista Rosella (1987), Augusto Cesari (1988), Illide Romagna (1989), Giancarlo Stecca (1990 e 1991).

Infatti le gruppo B erano bandite dal mondiale, ma hanno trovato spazio in altre competizioni


Fabrizio Tabaton e Luciano Tedeschini


Arriviamo così finalmente alla nostra Livrea, con questa l’equipaggio Tabaton-tedeschini ha vinto il campionato europeo rally nel 1986 con questi colori oro e nero, che esprimono a parer personale, quello che erano gli anni 80. Una grafica bellissima per un equipaggio italiano che ha portato sul tetto d’Europa, una casa italiana. Purtroppo, senza una testimonianza diretta, non è facile trovare qualche particolare sulla gara, ma su ewrc ho trovato tutti i risultati di quell’anno: il costa brava, lo hanno pure vinto! A parte un questo ed un settimo posto, non erano mai scesi dal podio ed i loro diretti antagonisti erano le lancia rally, e la Peugeot 205.


Saluti finali.

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