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Il motorsport che non lascia indietro nessuno.

Conoscete la nostra filosofia: stare tutti con i piedi per terra! Perché il motorsport è passione, è vita! Ma questa non è solo una riflessione o una frase fatta. Il motorsport è una cura per tanti problemi: può guarirti la testa dai problemi della vita, può farti evadere dal mondo di tutti i giorni, può far tornare a camminare chi ha perso l’uso delle gambe, facendo cose che nemmeno la medicina è in grado di fare.


Questa è la storia di un ragazzo che, grazie al motorsport, dopo aver perso l’uso delle gambe, è tornato a correre.



Niccolò Tremolada, nato nel maggio del 1993, appassionato delle due ruote, è rimasto coinvolto in un incidente stradale nel 2011. Mentre stava andando in moto. Questo sfortunato incidente gli è costato una lesione al midollo osseo e la conseguente perdita dell’uso delle gambe. Costretto alla sedia a rotelle, dopo essersi abituato alla nuova vita, era ora di cercarsi un nuovo sport “Cercavo un modo per ricominciare a fare qualcosa, ero sempre andato in moto, non volevo fermarmi così” ci racconta Niccolò “Così, un giorno, con degli amici, siamo andati alla pista Top Fuel appena fuori Milano, che è attrezzata con due kart apposta per disabili. In quel mio primo noleggio, dopo l’incidente, mi sentivo allo stesso livello motorio di chi aveva ancora l’uso delle gambe. È stato incredibile! Avevo trovato la mia strada!


Nel 2017 sono stato ri-operato al midollo per problemi derivati dall’incidente. Da quel momento ho deciso di chiedere ai miei genitori di comprare un Kart tutto per me. Ho preso contatto con dei ragazzi di Roma, anche loro disabili e piloti di Kart, che mi hanno dato una mano per capire se fosse possibile avere un kart tutto mio. Finalmente trovai la Birel che, oltre ai classici kart, produce un rollbar apposta e dei telai specifici per chi non ha l’uso delle gambe. Ho comprato tutto da Mondokart che mi ha anche aiutato nell’assemblaggio.


Il mio Kart



Telaio Birel e motore Vortex SuperROK.


“La differenza tra un kart da corsa tradizionale ed il mio sta nella posizione dell’acceleratore e freno, rispettivamente a sinistra e a destra. L’acceleratore è creato con la leva frizione dei kz, mentre il freno è la pompa classica al volante dei kf.Ci sono le cinture a 4 punti per tenermi aggrappato al sedile ed il Rollbar di sicurezza. Purtroppo il rollbar incide tanto sulla guida perché non permette al telaio di flettere come dovrebbe, facendo così perdere, a seconda della pista, anche 1 secondo al giro”.




La mia prima gara



“L’anno scorso ho corso la mia prima gara partecipando alla “Queen Cup Race” nel circuito di Corridogna, Cogis Kart, nella Marche, in una gara dedicata ai diversamente abili. La gara è andata sopra ogni aspettativa! Contro ogni pronostico, parto 5 in griglia e, alla partenza lanciata, dopo un grosso spavento, riprendo fiato e recupero il terreno perso fino al terzo gradino del podio, a due decimi dal secondo! In gara due, subito dopo pranzo, durante i primi giri, sono stato incollato al primo e, con un incrocio di traiettoria, sono andato in fuga vincendo! Tutta la famiglia si è commossa. È stata un’emozione incredibile! Domenica ho vinto anche gare 3. Mentre in finale sono arrivato secondo, portandomi a casa la medaglia d’argento”



L’apertura dell’associazione “wheelchair Karting”

"Dopo questa esperienza incredibile ho deciso di aprire un’ associazione no profit con lo scopo di trovare fondi, vendendo i miei gadget con il mio motto (crederci sempre, arrendersi mai), utilizzando il ricavato per acquistare un secondo kart per ragazzi disabili e portarli in pista con me”.

Noi di Asino Corse ci abbiamo tenuto tanto a raccontarvi questa storia per ricordavi quanto il motorsport, sia di tutti! E ringraziamo Niko per avercelo ricordato ancora una volta! Complimenti!

Per supportare il Progetto di Niko “wheelchair Karting” potete:

Cercare Niko Tremolada su Facebook e instagram contattandolo tramite messaggio, o anche sulla pagina Facebook o instagram dell’associazione “wheelchair Karting”.



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