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Come ci si sente a cappottare in prova speciale.


Ronde Valli Imperiesi, la mia gara di casa, (qui il video della gara) la gara in cui, detto sinceramente, ho scommesso tutto quello che avevo ed anche qualcosa in più...


Il weekend di gara, strano rispetto al solito perché, rispetto alla solita routine, ricognizioni e shakedown sono stati invertiti ponendo per primo il tracciato di test con vetture da corsa, e poi le ordinarie ricognizioni autorizzate, era comunque cominciato molto bene, con un bel feeling con la macchina, una Peugeot 208 R2B gestita dal Team Alien Cars, a parte un eccessivo sottosterzo sull'umido, accusato comunque anche da altri equipaggi, mi sentivo in grado di


portarla bene e con efficacia. Il tratto però del test, era Caravonica a salire fino a Cesio, una strada larga e con un'ottima visuale, non mi sarei mai aspettato che, sottovalutare il tratto iniziale di Aurigo, mi avrebbe portato ad un tale disastro.


Ed è esattamente così che è andata, con il senno di poi, avrei dovuto fare le ricognizioni con più attenzione alle stranezze della parte iniziale del Ronde, appunto il tratto di Aurigo, famoso per uscite di strada strane e cappottoni con poco senso, come d'altronde, il mio, che ne ha allungato la lista.


Ma esattamente a cosa avrei dovuto fare più attenzione?


Il primo avvertimento mi è stato dato da ps1, dove sono entrato inavvertitamente in uno scolo delle acque piovane, distruggendo la mia gomma Micheline mescola 11 appena comprata.


La 208, rispettivamente alle vetture più datate come la Peugeot 106, ha una posizione di guida piu racing, molto bassa e con poca visuale sull'asfalto. Questa caratteristica che ha la stragrande maggioranza delle auto da corsa degli ultimi 10 anni, fa si che sia molto complesso capire dove si è, richiedendo quindi più kilometri in mezzo alle strade di montagna per prenderci bene le misure.


Veniamo così a ps2, dove parto sempre con un occhio al non esagerare. Infatti, al momento del crash, tutto era sotto controllo.


E poi... poi.. poi è arrivato il cappottone... Mettersi la macchina per cappello è una sensazione assurda, è un momento che vivi e non vorresti vivere, sei li, legato, con la franchigia che ti passa davanti agli occhi ed anni di sacrifici che finiscono nel niente. La sensazione più vicina è quando andate sulle montagne russe, in quanto le cinture assomigliano ai dispositivi di sicurezza dei roller coster, solo leggermente meno voluta e ricercata..



Nel primo futuro dopo la botta, non riuscivo a darmi una spiegazione del perchè fosse successo, come ripeto, avevo del margine!

Tornando a casa e guardando il filmato, tutto era più chiaro:

Avevo lasciato le gomme nella cunetta interna! Così, nell'andare a girare a destra, la macchina era per metà sulla terra e non ha girato. Poi è intervenuto l'autobloccante che ha tirato dentro la macchina lasciando sullo sporco la posteriore sinistra che, senza grip, ha fatto partire la vettura che correva in terza a pochi metri dalla montagna.

Il resto, è storia!


Non ho paura di tornare a correre, anzi... non vedo l'ora! Ci sarà un pò da aspettare, oppure no, ma tornerò su quel sedile.


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